DOD: sì // tutti // 

INT: e come va il lavoro ? 

DOD: il problema è che / siamo obbligati a dare il pesce alla fabbrica collettiva // non possiamo tenerlo per noi / o venderlo direttamente // 

INT: non potete neanche mangiarlo / quindi / il caviale ? no // è proibito // 

UOB: sì // ma a volte / di nascosto / lo peschiamo / e ce lo mangiamo // 

INT: è un paradosso // 

UOB: il fatto è / che c' è un piano del governo / che attribuisce a ciascun villaggio / una quota di storione // una volta raggiunta / non si può più pescare // 

VFC: questa volta / non hanno avuto fortuna // non c' è caviale nella pancia del pesce // e allora / per onorare l' ospitalità / si utilizzano le riserve // 

INT: finalmente il caviale è arrivato // xxx / lo chiamano loro // caviale nero / di storione // molto salato / perché / per conservarlo senza frigorifero / devono / salarlo molto // quando l' avete fatto questo caviale ? 

UOC: qualche giorno fa // è fatto in casa // ma / vi assicuro / che è buono almeno quanto quello inscatolato // 

INT: eh / bisogna mangiarlo / ora / anche no ? lo mangio / eh // anche se l' [/] l' [/] l' igiene lascia un po' a desiderare / comunque non si può rifiutare // ed è anche buono // buono // 

UOD: non è che ci piaccia essere pescatori di frodo // ma qui sennò / moriamo di fame // hanno detto che era meglio separarsi dall' Unione Sovietica // ma almeno prima / avevamo un lavoro onesto / e potevamo vivere decentemente // ora invece / siamo disoccupati e briganti // 

INT: ora ad Atyrau / sul Mar Caspio hanno trovato moltissimo petrolio // una parte di questa ricchezza / non vi [///] non arriva sino a voi ? 

UOD: ci aspettavamo un piccolo aumento alla nostra pensione miserabile / ma / niente // i soldi del petrolio / finiscono altrove / e noi moriamo di fame // 

VFC: risaliamo il fiume / sino al prossimo villaggio // anche qui / le condizioni di vita / sono estreme // 

INT: ecco guardate / questi bambini stanno raccogliendo delle [/] degli escrementi di mucca // perché / in un' economia di sussistenza / come questa / della steppa desertica / lo sterco di vacca / ha un valore // perché / poi viene bruciato / come combustibile // 

VFC: l' Unione Sovietica / aveva obbligato queste popolazioni nomadi / della steppa / a vivere nelle fattorie collettivizzate // i kolkotz // ora / lentamente / in mancanza di meglio / ciascuno ritorna alle attività di sempre // le case / vengono di nuovo costruite in fango // e c' è chi / nel cortile / monta la propria jurta / la capanna di tutte le popolazioni nomadi / dell' Asia centrale // ma anche nella città del petrolio / la vita non è facile // 

INT: Atyrau / è la capitale del gas / del petrolio in Kazakistan // è una città di frontiera / chiusa tra la steppa / il mar Caspio / il deserto // e come tutte le città di frontiera / mantiene un po' / quest' aria da / selvaggio west // 

UOE: l' acqua / ce l' ha solo chi ha i soldi per far riparare le tubazioni che sono tutte rotte // però vedrete / che in Kazakistan / presto staremo meglio // sì / però / tra cinquant' anni // 

INT: cinquant' anni ? ma perché / per il petrolio ? perché / &ar [///] il petrolio / arricchirà questa città ? 

UOE: di quella ricchezza / non arriva niente alla gente // e poi / il Caspio sta morendo // le foche e i pesci / stanno morendo // così non avremo più neanche il caviale // 
