GIO: il convegno su Palazzeschi / che il Gabinetto Viesseux ha organizzato a Firenze / non suona come un omaggio allo scrittore scomparso / allo struggente autore di Perelà / oppure al corrosivo poeta futurista / o allo scrittore fortemente concettuale / che si può riconoscere nel suo romanzo Il doge // anzi / si parla di un vero e proprio studio / su Palazzeschi // al di là della retorica / al di là / appunto / dagli omaggi // Eugenio Montale / lucido / con quel potente senso della parola / che gli è proprio / ha ricordato la figura dello scrittore / e soprattutto / dell' amico // e credo che sia più importante qui farvi ascoltare / proprio dalla sua viva voce / questi ricordi // MON: ho conosciuto [/2] ho incontrato Palazzeschi per la prima volta intorno [/1] intorno al [/2] al millenovecentotrenta / direi // trenta trentuno // per il fatto che eravamo / come si dice qui / dirimpettai // io abitavo [/1] &imbet [/1] abitavo in piazza Beccaria // piazza Beccaria // all' inizio di piazza Beccaria // lui / nel grande palazzo che esiste ancora / di piazza Beccaria // che era proprietà / credo / di suo padre // quindi / era facile incontrarci casualmente / altrettanto facile parlare / altrettanto facile diventare amici / insomma // in quel grande palazzo / Aldo era stato un ragazzo esemplare // gli avevano dato le chiavi di casa soltanto a venti anni // e restò / là / fino alla morte dei suoi genitori // circa fino al &venti [/3] fino [/1] fino / al quaranta // si trasferì poi / a Roma // e poi / alternativamente a Venezia // ma debbo tornare ancora / in piazza Beccaria // egli veniva a trovare me / e la mia futura moglie / alla sera // e le sue visite erano frequenti // ammiravamo molto in lui / l' uomo e l' attore / il perfetto attore // infatti si diceva / si è sempre detto che Palazzeschi / sognava di darsi all' arte drammatica // che aveva studiato / la recitazione / con Luigi Rasi / mi pare / in via Laura // alcuni dicono che abbia debuttato / nella compagnia di Virgilio Talli / altri che / fosse la compagnia della [/1] della Lidia Borelli // forse / si può pensare che le due notizie siano complementari // che Talli Borelli formassero un' unica [/2] un' unica compagnia // ma / in fatti di debutti / bisogna andare molto cauti // io stesso / leggendo un mio coccodrillo / cioè un [/1] un mio [/2] un mio necrologio anticipato / su una rivista straniera / scopersi che io ero un oriundo // ero nato a New York / ed avevo debuttato al Metropolitan // rinunciando ad una lusinghiera carriera // in realtà / se è difficile / dare notizie precise su scrittori dei secoli scorsi / quindi defunti / altrettanto difficile / anzi / molto più difficile / è dare notizie sicure su scrittori viventi // che hanno / fra l' altro / anche l' interesse di alterare personalmente / la loro biografia // ma / insomma // comunque / il fatto è che [/3] il fatto / è che / l' arte della recitazione / informò / poi / tutta / tutta la vita di [/1] di [/1] di Palazzeschi // &l [/1] &l [/1] Palazzeschi / inventò / inventò / non solo i personaggi dei suoi racconti / ma inventò anche il personaggio Palazzeschi // e recitò / la parte di Palazzeschi / per tutta la vita // per quanto risulta a me / senza mai deflettere un momento // è questo che bisogna tener &pe [/1] presente / quello che mi pare che si sia detto poco / finora // ancora più strana / il fatto che / racconterò / che / illustra un poco / Palazzeschi // Palazzeschi / non amava la musica di Ildebrando Pizzetti // è un fatto pochissimo delittuoso / secondo me / dico così // condiviso da altri / avversato da altri / comunque discutibile // ma / l' amico De Robertis / che era pizzettiano convinto / mh / non accettò &mo [/1] molto gradevolmente / quest' opinione / che gli fu riferita // e ci fu anche un momento se non di rottura / di freddezza / fra [/1] fra Palazzeschi e De Robertis // che poi fu sanata // e / l' amicizia tornò quella di prima // questi gli amici letterati // oltre a Ojetti // di cui / tutti riconosciamo le benemerenze // Ojetti / che fu scoperto recentemente / come prosatore / da Devoto // con nostra meraviglia / ma anche parziale consenso / forse // oggi / tutti questi amici di Palazzeschi / non esistono più // non esistono più // Palazzeschi / lo vidi per l' ultima volta / nei giardini del Quirinale // era / notevolmente invecchiato // sapevo che avevano rubato le preziose ceramiche / e collezioni di francobolli // e / le rughe si erano approfondite / e aveva due grandi solchi sotto gli occhi // inoltre / non era venuto solo // si era fatto accompagnare / da un amico / che non conoscevo // mi salutò con affetto / e poi / tutto finì con un arrivederci / che aveva un [/1] un' intonazione un po' / diversa dalle solite // poteva essere anche un / a non rivederci così // così / questa fu l' ultima volta / che io ho visto Palazzeschi / prima della sua morte //