GIO: domani sera / al teatro comunale di Bologna / la compagnia diretta da Fabbri e De Bosio / presenterà / per la regia / di Guglielmo Morandi / una commedia / di Aldo Palazzeschi // Roma / è il titolo del lavoro / ricavato dal romanzo omonimo / pubblicato nel cinquantadue // alla vigilia del debutto / Giuliano Amenzi / intervista l' autore / per gli ascoltatori / di Schermi e ribalte // AME: per Aldo Palazzeschi / Bologna è la città / degli incontri con il teatro // fu ai principi del secolo / che vi debuttò / come attore / nella compagnia drammatica senza ruoli / diretta da Virgilio Talli / al Duse // vi ritorna ora / debuttando in qualità di autore drammatico // PAL: come lei vede / io / finisco / come ho cominciato // AME: beh / un debutto / non dovrebbe essere una fine // PAL: sta bene // vuol dire che a tutte le età / si può essere uomini dell' avvenire // AME: questo allora / ci autorizza a sperare / di avere presto da lei / un' opera teatrale originale // dato che Roma / ora ridotta da lei per il teatro / in collaborazione con Perrini / è tratta dal suo romanzo del cinquantadue // PAL: a questo / mi incoraggia anche un po' il progetto / che ha un giovane autore americano / di tradurre in commedia / le Sorelle Materassi / per due famose attrici di New York // è un' esortazione al teatro / che mi giunge dal nuovo mondo ? AME: tornando a Roma / la sua commedia che va in scena domani / in prima assoluta / al comunale di Bologna // può dirci quali temi / e motivi del romanzo / sono assunti dall' opera teatrale / e quali invece / lasciati cadere ? PAL: il romanzo / è una cronaca della vita romana / che va / dal millenovecentoquaranta al millenovecentocinquanta // e che la commedia / sintetizza // naturalmente / nel romanzo / c' è una descrizione paesaggistica / di Roma / che nella commedia / viene assorbita dai personaggi / e dal dialogo // la commedia / si impernia sulla vita / di una famiglia / dell' aristocrazia cattolica romana / nei dissensi e nei contrasti che corrono / fra il capo della famiglia / e i suoi figli // questo / ancora nello scenario della città / nei suoi diversi ambienti / che vanno / dalla Roma di Giulio Secondo / alla Roma moderna / del nuovissimo quartiere dei Parioli // AME: come autore / intendo come commediografo / ritiene di essere riuscito / a portare nel clima del teatro / esprimendoli / i valori poetici e umani del suo romanzo / oppure pensa / che gli orizzonti del lavoro teatrale / debbano essere necessariamente / più modesti ? PAL: no // anzi // nella commedia / per la forma esclusivamente dialogica / alcuni dei personaggi / sono riusciti / di maggiore evidenza // lo spirito che informa / sia la commedia / come il romanzo / è la elevazione / ed esaltazione degli umili / che io considero / la più grande conquista / del cristianesimo // e che porta a un muto / ma riconosciuto trionfo / il più piccolo e povero / dei miei personaggi // lo stesso principe di Santo Stefano / finisce per ammirare / e amare nel proprio domestico / col quale vive fraternamente / la sua perfetta semplicità // a questa vita ascetica / fa riscontro la società più mondana / e ricca di Roma // AME: lei / la commedia / l' ha già vista / in prova ? PAL: no // la vedrò domani sera / come spettatore / del teatro comunale // sono tranquillissimo / perché le sue sorti / non potevano essere affidate / in mani migliori / che quelle del regista Guglielmo Morandi / e della ottima compagnia / diretta da Gianfranco De Bosio // AME: torno a un motivo / con cui ho iniziato / questo discorso // scriverà una commedia ? PAL: non lo so // ma se la scriverò / sarà rappresentata / per la prima volta a Bologna // Bologna / è l' ambiente del mio destino teatrale // AME: e un Palazzeschi / attore / torneremo a vederlo ? PAL: quello / no // ne stia sicuro //