MAS: quanto le costano codeste òva ? FRU: queste di prima scelta / quattrocento lire la dozzina // e queste col guscio un po’ battuto / dugencinquanta // di quali la < vòle > ? MAS: < senta > / allora me ne dà una dozzina delle migliori // ma prima di darmele / la mi faccia il favore di battergli un po’ il guscio / eh // VEC: scusi / per fare un telegramma a Bibbiena / oh quanto si scuce per parola ? SEG: venticinque lire a parola / signore // VEC: e la firma ? che si paga ? SEG: no / la firma non conta // VEC: ecco // allora la scriva / saluti / firmato / lo zio Ferrando che arriverà domani / inverso alle tre / col treno accelerato // MAM: oh sòra Amelia / che è libera lei / fra du’ domeniche / il ventidue di novembre ? AME: mah / &he / penso / di sì // per via di icchè / tu ha’ la Violetta ? MAM: la dovrebbe accompagnarci a votare // sa / noi altri / in famiglia / siamo soltanto < in tre > ... AME: < e allora > ? MAM: e allora / su i’ regolamento elettorale c’ è scritto che dopo aver votato / bisogna ripiegare la scheda in quattro // PAS: o giovanotto / ma che è passato ? la circola in motorino su i’ < marciapiede > // CIC: < bah > / senti una bellina / oh // indole vòle che circoli / per la strada ? tanto l’ è poco pericolosa / va //